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7 giugno 2019

Il Paese della Focaccia col Formaggio


Recco?Questo paese della Riviera Ligure di Levante di cui molti ignorano l’esistenza,e dove mai pensavo di trovarmi, deve la sua fama alla focaccia col formaggio.Da una parte il mare con gli scogli, dall’altra le colline. L’Aurelia lo dividein due parti. Un torrente scende da monte perpendicolare al mare  e loattraversa.  Era un paese di pochemigliaia di abitanti, fatto di case, casette e orti. Casette di pietra a seccoe case di mattoni, con le facciate colorate di rosso e giallo.

 Recco era la perla della Riviera. Il suocentro era un pugno di antichi vicoli e portici attorno al Municipio. Sullaspiaggia non si vedevano le facce torpide dei bagnanti, ma mani da secoliesperte armavano un veliero. Si, sulla piccola spiaggia si costruivano velieriper la pesca. L’Aurelia sarà stata di ciottoli al tempo delle carrozze acavalli, non so. Arrivarci da Genova o da Rapallo in carrozza non sarà statauna cosa facile per il cavallo, tra salite, discese e curve. Scendere a Reccodalle colline sovrastanti sarà stato un piccolo viaggi avventuroso a quei tempiper il contadino che portava giù olio, legna e farina. Un mondo chiuso diuomini coi baffi che sposavano donne di famiglia. Niente turisti e seconde caseallora, le famiglie nobili e benestanti di Genova andavano a villeggiarenell’entroterra. Era di moda il fresco e non il sole e il mare.

Vitagrama per molti recchesi, suppongo, anche se non peggio che altrove, diconseguenza grande emigrazione soprattutto in Argentina. Un ligure tiral’altro, partivano portando tutto quello che avevano in una coperta arrotolata,fatta di toppe.

Checosa è Recco al tempo d'oggi?

Iltreno cambiò il destino di Recco a causa del ponte della ferrovia che passasopra al paese. Nella seconda guerra mondiale questo ponte era vitale per lecomunicazioni, buttarlo giù significava isolare una buona parte della Liguria etagliare il collegamento con la Francia. E difatti i ponte fu buttato giù dallebombe degli aerei Alleati. Ma col ponte fu buttato giù tutto il paese, casadopo casetta. Non lo fecero apposta, ma come si dice, stabilito che il ponte vatolto qualcuno lo deve buttar giù e alle bombe non si comanda. Con la pace furifatto tutto il paese, ma niente stile ligure e ben pochi orti. Fu rifatto ilponte, orribile e grosso per paura che cadesse di nuovo. La speculazioneimmobiliare mise la testa fuori del sacco senza ritegno: ovunque ci sia ungiardino, una scalinata, un pezzo di terra, si scava per far parcheggi elugubri condomini. Negli ultimi anni sono stati fatti tentativi per abbellirla,il ponte se non altro è stato pitturato a tinte colorate. I supermercatitardarono ad arrivare, c’erano solo piccoli negozi che costituivano un legamecol passato. Negozi di famiglia spesso, se non sempre, con abitudini peculiari.Ci fu un momento in cui in tutta l’Italia erano sparite le piccole monete diresto. A Roma e Milano si lasciava perdere, si arrotondava, ma a Recco isignori coi baffi alla cassa rilasciavano buoni da cinque e dieci lire. Magariavevano ragione loro, ma la cosa mi fece una impressione triste. Recco menagran vanto di essere la capitale gastronomica della Liguria, un merito che nonviene da grandi chef, ma da madri e nonne che giravano e rigiravano lefocaccette nel loro olio d'oliva friggente, scegliendo le farine. Le lorofiglie amano il prezzo, ma non la qualità. La pagnotta casareccia cotta alforno a legna la si può solo rimpiangere e quanto al prezzo del pane ogni voltami viene il sospetto che la commessa abbia messo per sbaglio il culo sullabilancia.

Conmio grande stupore, negli ultimi anni Recco subisce con indifferenzal’invasione straniera. Sono europei dell’Est che vengono a lavorarenell’edilizia, magari come stagionali per un cugino della Macedonia o dellaBulgaria, che ha messo qui la sua piccola impresa. Sono cinesi con l’emporiouniversale e il barbiere cinese che costa la metà ma taglia bene. D’estatesulla spiaggia  ci sono i venditoriafricani  col loro sacco di tuniche eveli. E poi i sudamericani col banco di frutta e verdura. Donne arabe con latesta coperta portano un figlio a scuola e passano inosservate.  Dove è finita la diffidenza verso i foresti?

Manon è una piccola New York. Stretto tra l'autostrada e l'Aurelia,  Recco soffoca e si annoia

 

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permalink | inviato da SAPODILLA il 7/6/2019 alle 12:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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